mercoledì, Dicembre 7, 2022
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E-commerce ma non solo: cresce l’uso dei pagamenti digitali in Italia

I processi di digitalizzazione corrono spediti in Europa così come nel nostro Paese, come dimostra l’aumento degli utenti che si servono di servizi online per il lavoro e la vita privata. Questa accelerata, registrata soprattutto nell’ultimo biennio, ha favorito il boom dei pagamenti digitali, divenuti la modalità privilegiata per molte persone: ecco gli ultimi dati riguardanti questo fenomeno.

 

Cosa si intende per pagamenti digitali

Con l’espressione “pagamenti digitali” si intendono tutte quelle modalità di pagamento differenti dal contante e che richiedono una connessione alla rete: si va, dunque, dalle tradizionali carte di debito e credito fino ai sistemi più moderni legati a piattaforme web, come PayPal, e utilizzabili anche tramite smartphone. Queste soluzioni permettono in sostanza di trasferire denaro da un conto all’altro in maniera estremamente rapida e sicura, grazie alla disponibilità di protocolli di protezione che tutelano in ogni fase il consumatore e l’azienda.

Negli ultimi anni, gli stessi governi stanno incentivando l’uso dei sistemi di pagamento digitali attraverso apposite iniziative, non ultima il cashback di Stato, scoraggiando al contempo l’uso dei contanti per semplificare le transazioni e abbattere l’evasione fiscale. Questi programmi, uniti a leggi ad hoc, si stanno rivelando molto utili per raggiungere gli obiettivi fissati, come dimostrano anche i dati più recenti raccolti intorno a questo tema.

La crescita dei pagamenti digitali in Italia

A confermare il trend positivo riguardo all’uso dei pagamenti digitali è l’Osservatorio carte di credito e digital payments, giunto alla XX edizione: l’indagine, realizzata da Nomisma, Ipsos e Assofin con la collaborazione di Crif, ha infatti evidenziato una crescita del 24% dei pagamenti effettuati con modalità diverse dai contanti e del 29% per le sole carte di debito, protagoniste di un vero e proprio boom.

Se le carte di credito hanno raggiunto gli 84,6 miliardi di euro di transazioni nel 2021, ma con un valore medio dei pagamenti sceso a 67 euro, le carte di debito hanno invece visto un aumento del 53,5% con un volume complessivo delle transazioni arrivato a quasi 184 miliardi di euro. Bene anche le carte con opzione rateale, cioè quelle che permettono di suddividere il pagamento in più rate, il cui utilizzo è aumentato del 16,8%, e le piattaforme web mentre esplosivi sono i dati riguardanti mobile wallet e wearable payments, ossia gli strumenti di pagamento da utilizzare tramite smartphone e smartwatch anche all’interno dei negozi fisici, il cui valore ha raggiunto i 7 miliardi di euro con un +106% rispetto al 2020.

 

 

Dove si utilizzano maggiormente i pagamenti digitali

Il boom dei pagamenti digitali è sicuramente da associare alla contemporanea crescita dell’e-commerce e dei servizi web in genere, dal momento che la quasi totalità degli acquisti di beni e servizi effettuati in rete viene completata trasferendo denaro con uno degli strumenti citati. Lo shopping online, per esempio, è stato uno dei fenomeni più evidenti dell’ultimo biennio, in grado di supportare l’economia nazionale anche in una fase generale di stallo come quella vissuta di recente.

Molti italiani hanno scoperto il piacere e la comodità di acquistare prodotti online, premiando soprattutto settori come quello dell’elettronica, dell’arredamento e, a sorpresa, quello food & grocery, come riportato in un’altra indagine realizzata da PWC, che ha mostrato come la crescente fiducia verso l’e-commerce abbia fatto da traino al sentiment positivo verso strumenti di pagamento online.

Qualcosa di simile è avvenuto anche nel settore dell’intrattenimento digitale, dove abbiamo assistito all’enorme crescita delle piattaforme di streaming e di gioco, che mettono a disposizione degli utenti contenuti audiovisivi on demand oppure passatempi tradizionali come le roulette e altri svaghi tipici delle sale. Poiché questo tipo di servizi richiede necessariamente che il pagamento venga effettuato via web, molti utenti si sono ritrovati a dover pagare tramite carte o altri sistemi pur di utilizzarli, aprendosi così a modalità fino ad allora evitate.

A fare notizia, però, è anche il forte aumento nell’uso dei pagamenti digitali (non solo carte ma soprattutto i già citati mobile wallet) all’interno dei negozi fisici, con picchi particolari soprattutto nelle regioni del nord Italia, una tendenza che dimostra quanto i consumatori siano ormai consapevoli dei vantaggi connessi alla riduzione dei contanti e scelgano le nuove modalità anche quando hanno a disposizione alternative più tradizionali.

 

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