venerdì, Dicembre 9, 2022
HomeCulturaChi è Liliana Segre? Età, storia, figli

Chi è Liliana Segre? Età, storia, figli

Liliana Segre è una politica, nota per essere testimone del più grande misfatto umano, ossia l’Olocausto.

Liliana Segre: biografia 

La donna, nata a Milano il 10 settembre del 1930, proviene da una famiglia di origini ebraiche. Purtroppo, la mamma Lucia Foligno muore poco prima del compimento del suo 1° compleanno. Liliana vive insieme al papà Alberto e ai nonni paterni Giuseppe e Olga Loevvy. La donna comincia a prendere consapevolezza del sangue che scorre nelle sue vene durante l’applicazione delle leggi razziali fasciste (1938). Infatti, in seguito alla loro emanazione, alla sola età di 8 anni le vien impedito di accedere alla sua scuola.

Il papà, presagendo quello che di lì a poco sarebbe accaduto, decide di nasconderla presso alcuni amici, con il supporto di documenti falsi. Tuttavia, il 10 dicembre del 1943 in seguito al tentativo di fuga verso i confini svizzeri, sono fermati dalle autorità. La donna, all’età di soli 13 anni viene arrestata e condotta prima nella struttura di Varese, poi di Como e in ultimo a San Vittore. Proprio qui la sua prigionia dura 40 giorni.

Deportazione al campo di concentramento di Auschwitz-Bikernau

Il 30 gennaio del 1944, la Segre comincia il suo viaggio dal binario 21 della Stazione di Milano centrale per approdare dopo 7 giorni al campo di concentramento di Auschwitz-Bikernau. Fu l’ultima volta che vide suo padre, dal quale è separata definitivamente. Egli muore il 27 aprile del 1944. Qualche giorno dopo – 30 giugno 1944 – arrivano anche i nonni paterni i quali vengono uccisi lo stesso giorno nelle camere a gas.

La ragazzina, rimasta sola, viene matricolata con il numero 75190, impresso sull’avambraccio sinistro. Da quel momento, viene impiegata come forza lavoro presso la fabbrica di munizioni Union, allestita in quella che un tempo era la sede della Siemens.

Riesce a superare la seconda selezione, durante la quale deve dire addio ad un’amica incontrata in quel lugubre contesto. Ella, in seguito all’evacuazione del campo da parte delle forze dell’Unione sovietica, affronta la marcia della morte in direzione della Germania. La sua “liberazione” cade il 1° maggio del 1945 quando le armate rosse irrompono nel campo di Malchow. Tra i ragazzi italiani di età minore ai 14 anni, Liliana è nella cerchia dei 25 sopravvissuti. Il ritorno “alla vita” avviene nel calore della casa dei nonni e degli materni, unici superstiti del suo nucleo familiare.

Vita privata: matrimonio e figli

Nell’estate del 1948, in occasione di una vacanza a Pesaro, la Segre incontra Alfredo Belli Paci, un avvocato cattolico che sopravvive alla detenzione nel campo di concentramento per il suo rifiuto di aderire alla Repubblica di Salò. Qualcosa di familiare nel volto di quell’uomo la colpisce perdutamente. I due si sposano secondo il rito cattolico nel 1951. Essi diventano genitori di tre splendidi figli, Alberto, Luciano e Federica.

La loro relazione viene messa in discussione dalle scelte politiche dell’uomo, che nel 1972 appoggiando le idee del partito democratico italiano di unità monarchica e dà vita alla Destra Nazionale. Il loro rapporto si risana soltanto quando – su richiesta della donna – Paci fa dietro-front e lascia la politica.

Liliana Segre: nomina come senatrice a vita

Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, il 19 gennaio del 2018 nomina Liliana Segre come senatrice a vita per aver reso testimonianza tra i giovani e non solo di quanto vissuto. Ella è il simbolo dell’impegno nel campo sociale. Lo stesso incarico è stato presieduto solo da Camilla Ravera, Rita Levi Montalcini e Elena Cattaneo.

 

RELATED ARTICLES
- Advertisment -
Google search engine

Most Popular

Recent Comments