Qualcuno chiamava, qualcuno poUno suonava il campanello, un altro portava la busta fino al pianerottolo, un terzo prendeva i soldi. Così andavano le cose per mesi di fila in uno dei semplici quartieri periferici di Maddaloni, vicino a Caserta. La polizia ha bussato alle porte di sette persone, sulla base di un decreto firmato dal giudice istruttore di Napoli, emesso su richiesta della Procura antimafia. Quattro di loro sono finiti in carcere, tre agli arresti domiciliari.
L’indagine è stata avviata dalla Brigata Mobile di Caserta, con l’ausilio del commissariato locale, e coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli. Ciò che gli investigatori hanno ricostruito non sorprende più di tanto in questa zona, ma stupisce l’organizzazione stessa: due uomini della provincia di Caserta, entrambi già noti per reati simili, insieme ad altri cinque complici, gestivano una struttura criminale. Alcuni si occupavano delle consegne a domicilio, altri della vendita diretta in un appartamento, trasformato in un punto vendita fisso, situato in un complesso di edilizia popolare.
Questo modello, non occorre grande immaginazione, ricorda qualsiasi servizio di consegna a domicilio. Il cliente chiamava, qualcuno del gruppo prendeva l’ordine e la cocaina o il crack arrivavano a destinazione: a casa dell’acquirente o in un «punto di ritrovo» improvvisato nel quartiere. Si lavorava praticamente senza pause: consegne a qualsiasi ora del giorno e della notte.
Le telecamere installate dagli investigatori e le intercettazioni telefoniche hanno permesso di documentare centinaia di cessioni nel tempo. Gli agenti sono riusciti a sequestrare la droga proprio nel momento della vendita, più volte, e hanno identificato decine di acquirenti che ora saranno segnalati alle autorità amministrative — una conseguenza meno visibile, ma altrettanto rilevante, di questo tipo di indagine.
Quello che resta da capire non è tanto il numero degli arresti, quanto la logica che c’è dietro: un mercato della droga che si è adattato al ritmo della vita quotidiana, nascosto dentro i palazzi dove la gente abita, lavora e cresce i propri figli.


