Chi è Valeria Golino? Vita privata, compagno, Netflix, ex

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Scopriamo chi è Valeria Golino, l’attrice protagonista della nuova serie tratta dal libro di Elena Ferrante La vita bugiarda degli adulti, ora disponibile su Netflix. La Golino nasce a Napoli il 22 ottobre 1965. È  figlia di un germanista italiano, e di una pittrice greca. Buona parte della sua vita l’ha vissuta dividendosi tra Napoli e Atene. Ha iniziato a lavorare come modella.

Tra Hollywood e Cinecittà

Nel 1983 recita per la regista Lina Wertmüller che l’aveva scoperta ad uno shooting fotografico, in “Scherzo del destino”  Ha ottenuto il suo primo ruolo come attrice protagonista con il film Piccoli Fuochi del 1985 del regista Peter Del Monte allora suo compagno. Dalla fine degli anni 80, fino al 2000 ha vissuto a Los Angeles. Ha lavorato negli States, in una ventina di film. È maggiormente conosciuta per l’interpretazione in Rain man del 1988 , e per la serie di film comici Hot Shot 1 del 1991, e Hot Shot 2 del  1993. Nel 1990 si è trovata in compagnia di Julia Roberts ai provini finali di Pretty Woman, e sempre l’anno dopo per un altro film Linea Mortale dove anche questa volta passò il turno la Roberts.

Il regista James Cameron nel 1994 la vuole per la sua pellicola True Lies al fianco di Schwarzenegger, ma Valeria era in partenza per la Grecia per assistere alle riprese del film I sfagi tou kokora di cui curò  la produzione. Per questo valido motivo dovette rinunciare al ruolo. Per il videoclip del singolo Bettersweet Me il gruppo musicale R.E.M la sceglie come protagonista.

La musica

Ha più volte sperimentato il mondo della musica, prestando la sua voce a quattro brani per altrettanti film. Infatti nel 1991 si cimenta in The Man I Love, contenuto nella colonna sonora di Hot Shot. Nel 2009 duetta con i Baustelle nel brano Piangi Roma, per il film “Giulia non esce di sera”, ricavandone il premio Nastro d’argento alla migliore canzone originale.

Questa collaborazione è presente anche nel libro I Baustelle mistici dell’Occidente, in cui si parla delle collaborazioni dei Baustelle, con le donne della musica, tra cui anche Valeria Golino. Esordisce come regista nel 2013 con il film Miele interpretato da Jasmine Trinca, dove affronta il tema delicato dell’eutanasia. Vince per questa pellicola il Nastro d’argento come regista esordiente, ed il Globo d’oro alla miglior prima opera. Nel dicembre 2014 esce nelle sale cinematografiche italiane il ragazzo invisibile, storia di un giovane supereroe.

A gennaio successivo è protagonista assieme a un nutrito cast nella pellicola Il nome del figlio, adattamento italiano della pièce teatrale francese Le Prénom. Nel maggio successivo viene candidata ai Ciak d’oro e ai David di Donatello come attrice non protagonista per il suo ruolo nel Il ragazzo invisibile. Il totale dei premi vinti dalla Golino è importante: tre David di Donatello, quattro Nastri d’argento, tre Ciak d’oro ed infine tre Globo d’oro. Per ben due volte è stata premiata con la Coppa Volpi come migliore attrice alla Mostra del Cinema di Venezia.

Vita privata

Attualmente Valeria Golino è legata all’avvocato di Roma Fabio Palombi, che ha oltre trent’anni di differenza con lei. Il professionista, laureatosi nella Capitale in Giurisprudenza ed esperto in diritti d’autore, ha 33 anni a fronte di 57 anni dell’attrice. Prima del giovane civilista, la Golino è stata legata per lungo tempo ad un collega molto famoso: si tratta dell’attore pugliese Riccardo Scamarcio, anche lui più piccolo d’età.