mercoledì, Dicembre 7, 2022
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La smorfia, origine e curiosità di una tradizione napoletana

Il gioco non significa solo intrattenimento, ma anche tradizione. E il folklore è un tratto distintivo delle zone meridionali dello Stivale, soprattutto dalle parti di Napoli, dove sono nati ad esempio numerosi giochi di carte che vengono praticati ancora oggi. Uno dei passatempi più famosi che vengono associati al popolo partenopeo, però, ha ben poco a che vedere con le carte. La smorfia è infatti un gioco ad estrazione, molto conosciuto anche nel resto d’Italia. D’altro canto, chi non si è mai ritrovato nel bel mezzo di una tombolata con i parenti la sera di Natale?

A caratterizzare la smorfia è però anche il suo simbolismo, quell’insieme di immagini che ricalcano situazioni di vita vissuta includendo, secondo il sentore popolare, qualche istruzione su come doversi comportare nella propria vita. Non a caso i numeri della smorfia vengono giocati talvolta anche alle lotterie, specie quando si verifica qualcuno degli eventi descritti proprio dal tabellone impiegato nel gioco. Il termine “smorfia” sarebbe legato al nome di Morfeo, dio greco del sonno e del sogno, che in napoletano vengono indicati con la stessa parola: il “suonno”. Al Sud si è spesso legati a credenze di vario genere, di conseguenza in pochi si sono preoccupati di domandarsi nel concreto chi abbia inventato la smorfia, per quanto Artemidoro di Daldi venga citato volentieri da alcune fonti.

A quanto pare, la Cabala ebraica sarebbe stata inglobata dalla cultura partenopea, che ha affibbiato ai numeri significati mistici e quasi esoterici. La smorfia troverebbe quindi una forma di collegamento tra i sogni e la realtà, indicando i significati dei primi come divinatori, utili per capire il futuro. Al giorno d’oggi con il termine “smorfia” si indica genericamente il gioco della tombola, inventato nel XVIII secolo in seguito all’insurrezione del popolo napoletano alla notizia del bando del lotto su ordine di re Carlo III di Borbone. I numeri del gioco sono 90 poiché altrettanti erano i membri dei Serenissimi Collegi, sui quali si era già soliti scommettere. La tombola può essere considerata dunque come il perfetto binomio tra gioco e costume.

Molti dei significati legati ai numeri vengono utilizzati ormai anche nel comune linguaggio popolare. Il 90 indica notoriamente la paura, ma tra gli altri 89 numeri si celano molte associazioni scherzose e meno tenebrose, talvolta persino volgari. Sembra però che i nomi associati possano cambiare da regione a regione: in giro per l’Italia è possibile imbattersi in varianti come la tombola romana o la tombola friulana. Benché venga riscoperta puntualmente solo nel periodo natalizio, la smorfia e la tombola hanno sempre goduto di un ruolo centrale nell’intrattenimento degli italiani. Spesso, la tombola viene utilizzata anche per favorire incontri puramente solidali.

Giochi di questo genere trasmettono in toto la loro essenza solo quando praticati dal vivo, eppure negli ultimi anni sono stati in molti ad avvicinarsi anche alla tombola virtuale. I casinò live in modalità online presentano infatti anche giochi ad estrazione da praticare a distanza e di fatto le regole della tombola non impediscono un corretto svolgimento della partita con questa modalità. Tuttavia, il segreto della smorfia risiede proprio nel suo potere aggregante, motivo per il quale, a differenza di quanto potrebbe accadere con i giochi di carte, giocare dal vivo farà sempre un altro effetto.

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