sabato, Dicembre 3, 2022
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Numeri CRO: cosa sono, a cosa servono, come si ricavano

Il bonifico permette, in modo semplice e veloce, di ricevere e inviare denaro da/a un altro utente. Per rendere questa azione sicura, vengono richiesti vari codici identificativi. Ne vengono rilasciati però altrettanti, con l’obbiettivo di dare al proprio cliente la possibilità di visualizzare lo storico di un determinato pagamento. Desideri conoscere alla perfezione tutte le opzioni che vengono effettuate durante questa operazione? Oggi avrai la possibilità di conoscere i numeri CRO bonifico, uno dei codici essenziali elaborati durante questo pagamento. Continua a leggere per saperne di più.

Cos’è il codice CRO?

Il CRO (Codice Riferimento Operazione) è un numero composto da 11 caratteri (15 caratteri nel caso di Poste Italiane), rilasciato dalle banche con l’obbiettivo di identificare ogni singolo bonifico. Per ricevere informazioni riguardanti un pagamento, è quindi possibile mostrare questo identificativo al circuito bancario, che ricaverà lo storico. Non esiste un numero uguale, in quanto vengono modificati da bonifico a bonifico, può infatti essere considerata come una vera e propria tessera identificativa. Le ultime due cifre sono ritenute le più importanti, in quanto permettono di conoscere nello specifico il tipo di transazione bancaria. Questo numero viene rilasciato automaticamente dopo aver effettuato un bonifico, tramite ricevuta online o stampata. Il numero del CRO testimonia inoltre che il pagamento sia andato a buon fine, per questo, se non dovesse essere rilasciato, è necessario contattare il circuito bancario a cui si è affiliati.

Differenza fra il codice CRO e il codice CRI

Per quanto sia molto simile a livello di nome e a livello di funzione, è importante non confondere il numero di CRO con il numero CRI. Il codice CRI (Codice Riferimento Interno)  ha il compito di distinguere un bonifico da quelli già esistenti, non operando però in ambito generale come quello precedente: si concentra infatti sulle azioni effettuate all’interno di una singola banca. A differenza del CRO e del TRN, non opera quindi nel totale, distinguendo i pagamenti avvenuti dalle varie banche, ma nello specifico, distinguendo tutti quelli emessi dallo stesso circuito bancario. Viene anch’esso rilasciato tramite ricevuta online e stampata, dopo l’emissione del pagamento.

Differenza fra il numero CRO e il numero TRN

Il codice TRN (Transation Reference Number) è nato nel 2016 grazie alla comparsa dei bonifici SEPA. Si tratta di un numero composto da 30 caratteri, che ha il compito di distinguere un bonifico da quelli già effettuati, è assegnato dalla banca e viene rilasciato insieme alla ricevuta. Il TRN bonifico permette di consultare l’operazione effettuata, identificandola, permettendone la verifica in caso di problemi o ritardi. Oggi può essere definito il sostituto del CRO Number, in quanto lo contiene tra il sesto e l’undicesimo carattere. Possiamo dire quindi che il CRO e il TRN abbiano la stessa funziona, ma semplicemente siano di una lunghezza differente. E’ importante conoscere la differenza fra i vari codici disponibili e il metodo per conservarli al meglio, in modo da tenere la propria carta al sicuro e lontana dai mal intenzionati.

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