venerdì, Dicembre 9, 2022
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Art. 39 costituzione: che cosa stabilisce? A chi interessa?

L’ art. 39 costituzione è sicuramente uno dei più importanti. Questo riguarda la libertà sindacale e prevede alcuni fondamentali diritti delle organizzazioni sindacali. Tra questi, come vedremo nel dettaglio, l’impossibilità di imporre obblighi se non quelli relativi alla registrazione presso uffici locali o centrali.

Cosa che non tutti sanno è che i sindacati hanno personalità giuridica: questo vuol dire che possono essere rappresentati in proporzione dei loro iscritti e stipulare dei contratti collettivi di lavoro. Vediamo nel dettaglio cosa stabilisce l’ art. 39.

Che cosa stabilisce l’Art. 39 costituzione?

Questo articolo della costituzione italiana riconosce, difatti, due libertà essenziali. La prima è quella del lavoratore di aderire a qualsiasi tipo di sindacato oppure no, senza che vi possano essere delle imposizioni da parte dello Stato o delle discriminazioni da parte del datore di lavoro. La seconda, invece, riguarda la libertà di costituire dei sindacati senza dover richiedere delle autorizzazioni specifiche alle autorità.

L’obbligo unico che viene imposto dalla Costituzione italiana è quello della registrazione dei sindacati per una questione legata all’acquisto della personalità giuridica e del potere, quindi, di concludere degli accordi collettivi con i datori di lavoro.

Non sono, in realtà, mai stati istituiti degli uffici presso cui predisporre dei registri per l’iscrizione dei sindacati, per questo motivo anche i sindacati non registrati come enti di fatto sono stati riconosciuti dalla giurisprudenza.

Vi starete chiedendo a questo punto cosa sono i sindacati. Non sono altro che delle organizzazioni il cui ruolo principale dovrebbe essere quello di rappresentare e difendere i diritti di tutti i lavoratori: una organizzazione sindacale che si rispetti deve farsi da portavoce dei lavoratori non solo con i vertici aziendali ma anche a livello istituzionale, nazionale, locale e governativo. D’altronde, come detto, è la stessa Costituzione a prevedere la libertà sindacale.

In particolare, l’ Art. 39 costituzione riguarda la tutela dei lavoratori da parte dei sindacati che si rifà soprattutto al concetto di contratti collettivi, ovvero gli accordi vincolanti con cui si regolamenta il trattamento economico e normativo.

A chi interessa l’articolo 39 costituzione?

Con libertà sindacale si parla di quella dei lavoratori dipendenti e non dei datori di lavoro: la norma si inserisce nella parte della Costituzione che riguarda la tutela del lavoro e dei lavoratori (gli articoli 35 fino al 40).

Ovviamente, gli imprenditori possono avere delle proprie rappresentanze sindacali, cosa che avviene regolarmente. La libertà sindacale trova il fondamento più ampio, in tal caso, nell’articolo 18 della Costituzione (libertà di associazione dei cittadini).

Difatti, l’ articolo 39 della costituzione è una sorta di reazione a quel regime fascista che aveva cancellato la libertà sindacale in toto. Ricordiamo che non esisteva questa possibilità, ma soltanto un unico organismo sindacale di natura pubblica e l’appartenenza era obbligatoria per tutte le parti contraenti. Oltretutto, sottoposte a controlli statali regolari.

L’attività dei sindacati ha nel tempo poi assunta una natura probabilmente più politica che altro: oggi sono diventati degli enti referenti privilegiati del Governo. Hanno forse, sotto certi punti di vista, perso la vocazione alla tutela del lavoro in sé, in un significato ampio del termine come un tempo. Vengono prevalentemente curati gli interessi interni degli iscritti alla propria sigla.

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