venerdì, Dicembre 9, 2022
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Squat a corpo libero: quanti tipi ce ne sono? Quante sessioni farne in un allenamento?

Uno degli esercizi ormai più apprezzati e che riescono a dare maggiori benefici per il fisico è sicuramente lo squat a corpo libero. Praticato con la dovuta costanza e parsimonia, quest’esercizio comporta una serie di benefici di altissimo livello per tutto il corpo. La particolarità è, tra le altre cose, il fatto che possa essere effettuato a corpo libero con vantaggi effettivi.

Non tutti forse sanno, però, che esistono tantissime tipologie di squat e questo potrebbe portare una certa confusione se non si conosce a fondo la tematica o il modo di eseguirlo. In base all’esercizio mutano non soltanto i nomi degli stessi, ma anche le modalità di esecuzione e i muscoli coinvolti. Cerchiamo, quindi, di fare chiarezza sui principali esercizi squat.

Quanti squat a corpo libero ci sono?

Ecco una breve panoramica che cercherà di chiarire le idee su come fare gli squat in base al tipo di esercizio. Andiamo con ordine.

Squat classico – In questo caso parliamo di uno squat a corpo libero, ma eseguibile anche con i pesi o altri piccoli attrezzi. Si tratta di un esercizio che addirittura si potrebbe eseguire con gli elastici. I muscoli da coinvolgere sono quelli di gambe e glutei; in generale potremmo dire che si tratti di un esercizio adatto a tutti. Questo squat libero va eseguito con i piedi distanziati come le spalle, con la schiena dritta, in posizione neutra rispetto alla curvatura naturale e con le ginocchia piegate. Va poi simulato l’atto del sedersi.

Squat bulgaro – Di solito questo back squat si esegue con appoggio, per esempio su una panca. Bisogna fare in modo da posizionare uno dei due piedi su un supporto e l’altra gamba resta a terra, in avanti rispetto al resto del corpo. Andranno effettuati dei movimenti in discesa, come gli affondi classici. In posizione neutra si favorisce lavoro su adduttori e quadricipiti, in posizione avanzata, invece, i glutei.

Ballerina squat – Chiamato anche squat sumo, questa tipologia di esercizio richiama, praticamente in tutto, lo squat classico. La differenza sostanziale risiede nella posizione dei piedi, in tal caso molto più larghi rispetto alle spalle. Con le gambe molto più aperte, lavorano maggiormente glutei e adduttori.

Squat jump – Chiudiamo con degli esercizi squat molto particolari. Come si fanno gli squat jump? Come può suggerire la parola, incrementando l’esercizio con dei salti. Questi dovranno essere effettuati tra una serie e l’altra, anzi per la precisione, tra una ripetizione e l’altra. Valorizzeremo cosce e glutei, ma anche la resistenza, visto che si tratta di un esercizio molto fisico.

Quanti di squat a corpo libero fare in un allenamento

Le ripetizioni sono probabilmente gli aspetti più importanti che riguardano gli esercizi fisici in generale. Non è possibile fornire un’ indicazione generale riguardo le ripetizioni da eseguire: queste vengono valutate da un professionista, un personal trainer, che valuterà lo stato fisico, le capacità e soprattutto gli obiettivi da conseguire. Generalmente potremmo dire che durante l’allenamento l’ideale sarebbe di arrivare almeno a 10 ripetizioni per quanto riguarda lo squat classico. Ma come detto, si tratta di dati da valutare con attenzione.

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