venerdì, Dicembre 9, 2022
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Credito in sofferenza, cos’è? Quanto dura? Tutto quello che c’è da sapere

Il credito in sofferenza è quel credito che la banca non riesce a riscuotere perché il debitore si trova in stato di insolvenza. È una situazione in cui si possono trovare sia gli istituti di credito che gli intermediari finanziari che erogano prestiti e finanziamenti e che devono ricevere il rimborso da parte del debitore.

Vediamo come le banche affrontano e gestiscono questi tipi di situazione e cosa sono quindi le sofferenze bancarie o la situazione di incaglio bancario.

Cosa vuol dire credito in sofferenza?

Quando si ha una situazione di crediti in sofferenza o incagli bancari la riscossione del debito che deve avvenire da parte dell’istituto bancario è incerta. Ciò significa che chi ha ricevuto il prestito si trova in una situazione di difficoltà economica che sfocia nell’insolvenza delle rate previste per il rimborso del prestito.

Questo ritardo prende appunto il nome di incaglio bancario, mentre la situazione analoga in cui si trova l’istituto di credito si chiama sofferenza bancaria.

C’è però una fondamentale differenza tra incaglio e sofferenza. Nella prima situazione è possibile che l’insolvenza sia solo una condizione temporanea e che verrà sanata dal debitore stesso.

Se invece il credito non potrà mai essere riscosso e il debitore resta insolvente si entra nella situazione di sofferenza bancaria saldo e stralcio. Da questa situazione ne deriveranno una serie di conseguenze sia per l’istituto bancario che per il debitore. La banca dovrà fare una ufficiale segnalazione banca d’Italia.

Le segnalazioni Banca d’Italia devono essere inoltrate alla Centrale rischi Banca d’Italia.

Sofferenza bancaria conseguenze e piani di rientro bancario

Quando si ha sofferenza bancaria? Quando il debitore non ha i mezzi sufficienti per pagare la rata di un mutuo oppure di un finanziamento o quando non riesce a rientrare da una situazione di scoperto del suo conto corrente.

Le segnalazioni alla centrale rischi partono solo nel caso in cui la situazione di crisi del debitore sia temporanea. Prima di arrivare a queste segnalazioni si deve verificare una situazione di incaglio bancario che porta il debitore ad essere segnalato tra i cattivi pagatori all’istituto di credito.

In questa fase di incaglio bancario di solito la Banca concede un termine per il pagamento delle rate mancate. Se non si adempie a quest’ultimo pagamento l’incaglio bancario si trasforma in credito in sofferenza con delle specifiche conseguenze.

La prima di esse è la segnalazione alla Centrale Rischi del credito deteriorato che durerà finché non si estingue il debito o finché il debito non scende sotto l’importo di 30 mila euro. ù

Quindi, la cancellazione centrale Rischi avverrà solo in presenza di queste situazioni. Il debitore per cancellare la segnalazione deve pagare il debito per intero, oppure fare un’offerta all’istituto bancario di Saldo e stralcio.

Saldo a stralcio conseguenze: accordo tra banca e debitore per il pagamento di una somma inferiore rispetto a quella dovuta. Una situazione che conviene non solo al debitore ma anche alla banca per ricevere il pagamento di almeno una parte del debito ed uscire dalla situazione di sofferenza bancaria e di credito in sofferenza.

 

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